Mi prenderanno i terroristi magari


Mi prenderanno i terroristi
magari
e mi faranno molto male
forse
mi faranno soffrire
un sacco
probabilmente
o mi faranno saltare
in aria
chissà.

Quando però
tutto ciò sarà avvenuto
o nel mentre
in cui avviene
io avrò visto un sacco di film
ed un sacco di concerti
avrò fatto all’amore
in un sacco di posti
ad un sacco di ore
in un sacco di modi.

Avrò fatto
un sacco di bagni
in un sacco di mari
con un sacco di pesci
ed un sacco di tuffi
da un bel sacco di scogli
spogli.
E avrò avuto
un sacco di grazie
un sacco di bravo
un sacco di fuck
più grosso dei grazie.

E avrò visto
lo spero
un sacco di posti
del mondo
volendone vedere
almeno il triplo
di quanti ne ho visti.

Quando quindi
sarò in aria
deflagrato
o bruciato
o torturato
griderò
come un pazzo
gli dirò:
merda, cazzo
a morire non son pronto
anche se
fino ad ora
mentre muoio
salto in aria
mi arrostisco
cazzarola
son contento.

giorgiodamatosenzapostrofo.com

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Non fare come Il Cinico


Il Cinico è un mio collega. Un autentico burlone, Il Cinico.
Se l’ultima release Istat ha confermato che il Diavolo ne sa 1000, non stento a credere che Il Cinico ne sappia 1001.

Qualche giorno fa ho chiesto al Cinico se avesse comprato il mio libro.
Lui mi ha guardato, mi ha sorriso e mi ha detto:
– Giorgio, io non leggo le tue email. Figurati se ho letto il tuo libro…

Lettore di questo post, tu non fare come Il Cinico; (compra e) leggi il mio libro.
Io, da parte mia, ti assicuro che non ti invierò alcun tipo di email.

Qui di seguito, alcuni link che ti aiuteranno a non ripetere le sbagliate azioni del Cinico.
Basta scegliere tra:
– la A di Amazon
– la E di e dai, compratelo, suvvia…
– la F di Feltrinelli.

L’amore ai tempi degli Hipster vol. 13


Ecuadoriani (o ecuadoregni?) che si sfondano di alcol (o alcool?) ascoltando reggaeton da casse portatili.

Quei bambini che a 15 anni non vedono l’ora di dimostrarne 38.

I canti dei ragazzi delle azione cattoliche sulle bellezze di Gesù Cristo.

La cabina di regia; la scoperta quando sei in ferie, di una categoria temporale reclusa ai lavoratori d’ufficio: il pomeriggio; quelli con la sciarpa, d’estate, con 45 gradi.

I film di mazzate dove vanno tutti quanti contro il più forte ed invincibile, però uno alla volta

La grama è prevedibile età della vita in cui si passa più tempo a pettinarsi la barba che i capelli.

L’ansia di dover mangiare pizza con i napoletani.

L’importanza del doversi addormentare prima che passi il camion della nettezza urbana.

Lo spaventapasseri, sempre sottovalutato, vista la sua maestria nello spaventare anche i merli e le cornacchie.

o

I trentacinquenni con la dicitura “studente presso” su Linkedin; I dj di quarant’anni che suonano ai post happy-hour. gli ottantenni che camminano mano a mano.

Quelli che invece di leggere Garcia Marquez leggono la Bibbia; l’immoralità dello jogurt dopo pranzo; le magliette di certe donne, comprate in base ai tatuaggi da esibire.

La prevalenza degli artisti che sono tali perché possono permetterselo.

La cinica tentazione di aggiungere sul cartellone “HO FAME” dei mendicanti: e vai dal cane.

Le tratte sfigate in promozione delle compagnie aeree: tipo Brindisi-Perugia.

Le magliette un po’ sollevate sulle pance, per strada, a causa del caldo. I porta spiccioli dei tassisti; le pubblicità dei materassi un pò porno.

I ragazzi giovani con i corpi sfatti.

La puzza di fumo, ancor più terribile quando raffreddato.

Una cantilena dalla glottide impastata, l’onta che pagano le donne sarde per la loro eccessiva bellezza.

o

L’abnormità dei piatti di pasta: metro di paragone dell’affetto nei tuoi confronti delle addette alla mensa.

L’estasi del sudore provocato dal paracetamolo quando sei malato.

Quella categoria di persone che durante un viaggio in pullman mangia incessantemente e senza sosta; quella categoria di batteristi che canta con la bocca aperta; la differenza tra prima e seconda punta.

L’ambaradan, con la m o con la n?

Il campeggio; le delusioni delle notifiche di linkedin; il seminterrato che in realtà non è semi ma quasi sempre tutto interrato.

I supermercati, il lunedì, alle 8 di sera; l’inclemenza dei krauti; la moneta da 50 centesimi, più grossa della moneta da 1 euro.

Le blogger, le food blogger, le fashion blogger.

L’attitudine al saluto (nascosta) dei cinesi negli ascensori.

I genitori che intimano ai figli, in spazi aperti e immensi: non correre.

Il vero dramma moderno: le mamme che non danno mazzate ai figli che gridano nei mezzi pubblici

Un brano per chi sa che l’inverno sta arrivando ma che per ora si gode questo sprezzante autunno.

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