Cosa penso quando ascolto le canzoni di Sanremo 2022


Ovunque sarai – Irama
Penso ai preti, ai vescovi, ai cardinali, ai papi, alle messe di Pasqua, alle messe di Natale, ai bettesimi, alle comunioni, alle cresime, ai matrimoni, ai funerali e tutto quello che è possibile associare alla Chiesa Cattolica, perchè questa è indubbiamente una canzone della Chiesa.

Ciao Ciao – La rappresentante di lista
Fabio è alla prima esperienza in un villaggio turistico. Lo scorso inverno ha deciso di fare l’animatore e adesso è qui, al villaggio Sole Azzurro di Cirò Marina. Gli hanno appioppato l’organizzazione dello spettacolo di fine soggiorno. Ha un’idea geniale. Si prefigura già tutta la scena. Gli ospiti del villaggio che il giorno dopo partiranno, nonni, padri, figli, animali domestici, tutti sul palco a dire Ciao Ciao. Movimento d’anca, prima a destra, poi a sinistra, movimento delle braccia a frullatore e ciao ciao. La sua non è un’idea. La sua è l’Idea.
Al capocomico non piace. Balleranno I migliori anni della nostra vita, di Renato Zero.

Tuo padre, mia madre, Lucia – Giovanni Truppi
I ragazzini della mia età che quando eravamo piccoli uscivano d’inverno, senza giubbotto.

Inverno dei fiori – Michele Bravi
Devo pagare la rata del mutuo, l’asilo del bambino, l’assicurazione della macchina, l’assicurazione della moto, le quote di partecipazione ai matrimoni di quest’estate. La Tari degli anni passati, l’iscrizione in palestra, la signora delle pulizie, le spese di condominio, Netflix, Sky, Dazn, Fastweb.

Miele – Giusy Ferreri.
Quelli che bevono il Mojito d’inverno.

Brividi – Mahmood, Blanco
Maria Giovanna è una ragazza un pò complicata. Ha 17 anni, quasi 18. Fa il Liceo Scientifico, quest’anno finalmente in presenza. È in quella fase in cui la mamma è il nemico. La mamma è un ostacolo. Tra qualche anno però tutto cambierà. Scoprirà, Maria Giovanna, che sua madre è e sarà la sua roccia. A breve ci sarà il diciottesimo di Maria Giovanna. Presso la sala ricevimenti Il Ghiottone, Maria Giovanna e sua madre Imma, chiamate con una voce suadente dal vocalist balleranno questa canzone al centro della sala, commuovendosi un pò.

Perfetta così – Aka 7even
Non ce la faccio. Davvero, non ce la faccio.

O forse sei tu – Elisa
La protagonista di un cartone animato Disney cammina su un prato innevato, molto triste, in pieno inverno. Ha ricevuto da poco una forte delusione. Credeva di riuscire nel suo obiettivo ma le è letteralmente caduto il mondo addosso.
Non bisogna disperare però. Un evento inatteso ribalterà la situazione. La nostra eroina tornerà a sorridere. Si ricongiungerà con la famiglia e finalmente potrà godere dell’amore interrotto assecondando quella stupida voglia di vivere…

Lettera al di là dal mare – Massimo Ranieri
I vecchi nelle case di riposo che affacciano sul mare. 

Insuperabile – Rkomi.
Micaela a Luigia sono amiche per la pelle. Sono sempre insieme. Si conoscono da sempre. Da qualche settimana Micaela è un pò triste dopo aver lasciato Ector, il suo fidanzatino di origine ecuadoregna. Luigia, dal canto suo invece, ha appena preso la patente.
Va a prendere la sua amica. Si mettono in macchina e per le vie del centro di Rieti, ad alta voce, cantano: Insuperabile. Per un attimo, brevissimo ed estatico, Micaela riesce a non provare rimorsi per aver lasciato Ector.

Sesso occasionale – Tananai
Non credo di farcela, neanche qui, perdonatemi.

Domenica – Achille Lauro
Cinzia lavora a casa dei signori Quagliettta da vent’anni. Ha iniziato come bambinaia. Adesso aiuta la signora Clotilde a fare le pulizie, a stirare, a rassettare la casa per occasioni speciali. È magra magra. Le si vedono le ossa delle ginocchia. Nonostante ciò ha un’energia da quindicenne.
Oggi, arrivata a casa dei signori Quaglietta: non c’è nessuno. Anche il gatto è via dal veterinario. La casa è tutta sua. È una bella sensazione. Accende la radio e mentre stira le camicie di Oronzo Quaglietta, ondeggia, ascoltando Domenica. Cinzia è contenta.

Dove si balla – Dargen D’amico
Cosimo vuole fare il dj. Non ha nessun talento. Nessuna conoscenza musicale. Nessun rudimento di ritmo e melodia, ma vuole fare il dj. Cosimo sogna la prima serata della sua vita in cui Mino Dj farà ballare tutta la pista con questo pezzo. Anche se non avverrà mai, questo è il suo sogno.

Ogni volta è così – Emma
La Michelin che fa finta di fare la direttrice d’orchestra durante la prima esibizione. In realtà nelle cuffie sta sentendo le partite della Serie B. Si vede nettamente. Non riesco a togliermela dalla testa.

Farfalle – Sangiovanni
Vito ha 7 anni ed è figlio di Enzo Redel, famiglia di giostrai da generazioni. Si sposta ogni 15 giorni, da una festa patronale all’altra. Non va a scuola. Non ha molti amici. Ha 7 anni ma è già “un ometto”. Monta e smonta le giostre come fossero lego. Ha le mani spesse. Nelle macchine da scontro di suo zio Nico, quest’estate, tutti si scontreranno, arrabbiandosi l’uno con l’altro, nonostante l’obiettivo delle macchine da scontro sia per l’appunto: scontrarsi.

Voglio amarti – Iva Zanicchi
Il vomito che mi viene se mi immagino i vecchi che fanno del sesso. Voglio amarti, con l’anima e di più… in che senso?

Ti amo non lo so dire – Noemi
Debby è il diminuitivo di Deborah. La chiamano tutti così. Da sempre. Ormai quando si presenta non dice più il suo nome dell’anagrafe, risponde: piacere Debby. La maestra di suo figlio Giosuè, di 7 anni, l’ha appena chiamata: Signora, sono Erminia, la maestra di Giosuè. Giosuè si è appena fatto la cacca addosso. Può venire a prenderlo o portargli un cambio?
Debby sfreccia in macchina, con un piccolo jeans e delle mutandine nuove in una sacchetta gialla, il cambio di Giosuè. La sua responsabile non potrà avere il documento finito prima di sera.

Tantissimo – Le Vibrazioni
Invecchiare male

Chimica – Ditonellapiaga, Donatella Rettore
Frotte di quarantenni che non si arrendono all’età e fanno ginnastica, in palestra, con un istruttore piacione/provolone.
Antonella, alza la gamba, Antonella. E due. E tre. E quattro. Eddai.

Duecentomile ore – Ana Mena.
Paolo. Agente di commercio in Molise. Ogni mattina esce di casa alle 7:30 e prende la sua Audi aziendale. Ha una routine ben precisa. Chiavi nella toppa, sigaretta accesa e telefonata ai suoi due migliori amici: Nunzio e Antonio. Oggi è una giornata speciale. Li chiama entrambi, con questa canzone in sottofondo grida ad alta voce: Sveglia dormiglioni, svegli. Ca ddò ammà fadicà…

Sei tu – Fabrizio Moro
I panettieri che aprono la serranda del loro panificio alle 4:00 del mattino. Che tra l’altro, diciamolo una volta per tutte, non è vero che aprono la serranda alle 4:00. Alzano la serranda, ok, entrano dentro e poi la richiudono. Se la riaprono la riaprono per le 6:00, le 6 :30, toh… Non vogliono mica rotture di cazzo dei netturbini, degli ubriachi, delle anime dell’Inferno, i panettieri.

Ora e qui – Yuman
Flavio è l’unico della suo gruppo che non è andato a studiare fuori. È Rimasto a Campobasso. Tanto l’università è buona… In realtà i genitori non avevano soldi per mandarlo a Bologna.

Virale – Matteo Romano
Beppe insegna storia dell’Arte al liceo classico di Assisi. È un architetto, ma qualche anno fa, quando è nato il suo piccolo Domenico ha lasciato lo studio che aveva messo su, con molti sacrifici, per provare il concorso da professore. Concorso passato al primo colpo. Spiegare Fidia e il classicismo greco per 6 mesi non era proprio la sua ispirazione, ma almeno non fa più la fame.

Apri tutte le porte – Gianni Morandi
Con tutte le donne sono tremendo, abbiamo un reef geghegeghegeghegè, stasera mi butto, stasera mi butto stasera mi butto con I vatussi altissimi negri.  

Abbi cura di te – Highsnob, Hu
Gli studenti universitari che tra una lezione e l’altra si mettono a fumare i drummini sulle scale d’emergenza.

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