Non c’ho sbatty!


Quando oltrapassati i cancelli
e badgato per l’uscita
hai preso dalla tasca del tuo pantalone aderente
l’Iphone con cover fluo
non l’avrei mai immaginato

avrei potuto credere
che non avevi più soldi
che non avevi più voglia di vivere
che non avevi schiacciato conferma per prenotare il car sharing
e la macchina adesso
era in mano a chissà chi…

ma non avrei potuto credere
che a tua madre
che amorevole ti parlava al telefono
avresti detto:
non c’ho sbatty!

– Sai, era mia madre.
– Sì?
– Le ho detto che: non c’ho sbatty!
– Sì?
– Sì, sul serio.
– E posso chiederti, di grazia, di cosa non avresti più sbatty?
– Di andare con lei al supermarcato, adesso, dopo una giornata in ufficio.
– Ah. Pensavo peggio…
– Non c’è niente di peggio del supermercato, il lunedì sera, dopo una giornata in ufficio.
– Nemmeno Tirana, d’inverno?
– Non ci sono mai stata. Troppo sbatty…

Anche per me
troppo sbatty
anche io
non c’ho sbatty
di sentirti dire
un’altra volta
in un solo minuto
la stessa espressione.

Non avrei potuto credere
alla fine
di sentirmi
improvvisamente
così solidale con tua madre.

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C’ho il gatto in casa


Io che un po’ piaccio a lei
lei che un pò piace a me
noi due che ci parliamo
che fai stasera?
C’ho il gatto in casa.

Dai vieni tu da me
no vengo io da te
ci vediamo a metà strada
che te ne pare?
C’ho il gatto in casa.

Che cosa le farei
dissi agli amici miei
poi cosa che le hai fatto
mi chiesero:
C’ho il gatto in casa.

Lo lascio per due giorni
gli metto le crocchette
così sto un po’ con lei
perché non son gay ma
C’ho il gatto in casa.

 

Dai facciamo così
se te lo porto qui
lo metto quatto quatto
nell’angolino e
C’hai il gatto in casa.

Tu non ci hai mai pensato
guarda che è proprio figo
ti da un sacco di amore
stai meglio se
C’hai il gatto in casa.

No non è cosa mia
voglio restare free
mi sentirei a disagio
meglio da te anche se
C’hai il gatto in casa.

Dobbiamo rimandare
forse non si può fare
risentiamoci poi
quando anche tu
C’hai il gatto in casa.