Vedi criticità?


Ogni volta che ricevo una SUA email
penso al Linkedin
e ai pescatori del Mar Baltico.
Penso al Linkedin, lo apro, mi deprimo e lo chiudo.
Penso ai pescatori del Mar Baltico, mi entusiasmo e vado avanti.

Penso: sì,
quella dei pescatori del Mar Baltico è vita.
Il vento in faccia
il mare addosso
le barbe lunghe
e la vodka in corpo.

Loro: sì,
diamine e cazzarola
vivono.
Le loro difficoltà, sì,
sono vere difficoltà.
Affrontare una tempesta
fronteggiare squali e balene
finire nell’acqua gelida:
è sfidante.

Loro sì,
ad un’email con l’oggetto:
possibile rischio di mareggiata e morte per assideramento con morso da squalo on top
e con un epiologo:
vedi criticità?
possono rispondere:
dannazione, ne vedo un sacco; una marea, a voler essere cauti.

E non tu,
tu e le tue email
tu e i tuoi retrotimng
tu e le tue tempistiche da chiedere, fare e ricevere:
ASAP.

Prova a dire asap a un pescatore del Mar Baltico
e poi vediamo
se hai ancora il tempo
e le cavità oculari intatte
per leggere questa poesia…

Il signor Karma


Ieri i miei amici hanno detto
andiamo ai Go Kart.
Io ho detto va bene andiamo.

Sempre i miei amici hanno detto
perché non beviamo e mangiamo prima di entrare in pista.
Ottima idea ho detto io.

Poi io e i miei amici abbiamo pagato 40 euro a testa
e ci siamo messi le tute.

Poi io e i miei amici abbiamo iniziato a gareggiare.
Io però dopo due giri ho iniziato a vomitare.
Praticamente ho pagato per vomitare.
Ho vomitato 40 euro.
Un bel business e un’ottima idea questa dei Kart
ho detto ai miei amici.

Poi  sulla via del ritorno ho vomitato di nuovo.
Avendo vomitato la birra e i 40 euro
ho vomitato i succhi gastrici.
Anche se non li avevo bevuti.
Io bevo solo succhi all’ananas mai quelli gastrici.
La prossima volta facciamo una gara a cavallo
ho detto ai miei amici
o beach volley al massimo
io non ci salgo più su sti così.
Non credo
hanno detto i miei amici
noi ci ritorneremo invece.
Hanno aggiunto anche pappappero per farmi inalberare.
Ce l’hanno fatta infatti
mi hanno fatto inalberare i miei amici.

Eppure mentre ero davvero inalberato
ed avevo vomitato per ben due volte
sia i quaranta euro che i succhi gastrici
ho sentito una voce che mi diceva:

Non ti inalberare per i tuoi amici.
Guardali!
Essi stanno dando indicazioni a dei profughi siriani per raggiungere il confine a Ventimiglia.
E votano anche Lega.
Tutto ciò non ti appare incredibile?

Assolutamente, ho risposto.
Ma lei chi è?
Sono Il signor Karma
Rubo al tuo stomaco per dare momenti indimenticabili alla tua mente.

E’ vero signor Karma. Lei mi ha davvero aperto gli occhi.
E pensare che all’inizio l’avevo scambiato per la voce di Dio…
Anche un po’ Robin Hood.
In un secondo momento però.

Perciò poi,
dopo il consiglio del signor Karma
ho detto ai miei amici che me ne andavo a casa.
Vuoi uno strappo
hanno chiesto i miei amici.
No grazie vado a piedi.
E anche se non mi crederete
vado a casa molto contento.

Non mi hanno creduto
i miei amici
e nuovamente
per ribadire il concetto
mi hanno detto:
pappappero.

L’invenzione migliore del mondo


Quando
ci si parla
dell’invenzione
migliore del mondo
tutti quanti
ci si dice:

– la macchina
– l’orologio
– le sigarette
– le barzellette
– l’Iphone
– Beppe Grillo
– il forno
– Sharon Stone
– la penicillina
– la pennichella
– il Gin Tonic
– la Rustichella
– la Bomba
– il Meneito
– il Tiburon
– le cognate
– le scommesse
– Toto Cutugno
– le commesse
– Frankestein

mai nessuno però
nomina
la più semplice
e la migliore
di tutte:

la combinazione
dei 2 tasti
della tastiera
del computer:

TAB + ALT

Giorgio Damato: quante copie di “Mastica bene che stanno le spine” ha venduto? 


È una giornata speciale.
Posso finalmente rispondere alle pressanti domande che la stampa mondiale mi pone da mesi:
Giorgio Damato quante copie del libro ha venduto?

141 matti, sul web, hanno comprato Mastica bene che stanno le spine.
Un grande risultato per me e un passo avanti verso la fama letteraria universale.
Ma non è ancora abbastanza…

L’anno prossimo voglio diventare multimilioneuro.
E tu, lettore, devi aiutarmi.

Compra anche tu: Mastica bene che stanno le spine e fammi diventare multimilioneuro.
Se lo fai, ti giuro che diventerò più savio di San Domenico Savio

giorgiodamato-masticabenechestannolespine

C’ho il gatto in casa


Io che un po’ piaccio a lei
lei che un pò piace a me
noi due che ci parliamo
che fai stasera?
C’ho il gatto in casa.

Dai vieni tu da me
no vengo io da te
ci vediamo a metà strada
che te ne pare?
C’ho il gatto in casa.

Che cosa le farei
dissi agli amici miei
poi cosa che le hai fatto
mi chiesero:
C’ho il gatto in casa.

Lo lascio per due giorni
gli metto le crocchette
così sto un po’ con lei
perché non son gay ma
C’ho il gatto in casa.

 

Dai facciamo così
se te lo porto qui
lo metto quatto quatto
nell’angolino e
C’hai il gatto in casa.

Tu non ci hai mai pensato
guarda che è proprio figo
ti da un sacco di amore
stai meglio se
C’hai il gatto in casa.

No non è cosa mia
voglio restare free
mi sentirei a disagio
meglio da te anche se
C’hai il gatto in casa.

Dobbiamo rimandare
forse non si può fare
risentiamoci poi
quando anche tu
C’hai il gatto in casa.

Tutto l’amore del Monte


Dovetti regalarle tutto l’amore del Monte
quando mentre stiravo
di lunedì sera
guardando House of Card
mi disse:
Madonna, amore, vorrei proprio dei coriandoli.
Dei coriandoli?
Sì, dei coriandoli.
Per farci cosa?
Così, per buttarli. Eh, eh.

Mi misi subito alla ricerca
di tutto l’amore del mondo
per la ragazza che partorì un’espressione così bella
condita da due risatine sfiziose
su un paio di occhiali immensi
appoggiati
su un impareggiabile nasino.

Andai fino in Cina
andai a Cerignola
andai a Gioiatauro
per appropriarmi di tutto l’amore del mondo.
Ma non lo trovai.
In nessun luogo.

Fu per questo
che avvilito dal mancato obiettivo
un tizio in Tibet mi disse:
perché non compri tutto l’amore del Monte?
E così feci infatti.
Che intuizione formidabile che mi diede quel buonuomo del Tibet.
Quindi mi recai sull’Internet
e trovai un’asta interessante
in cui si vendeva tutto l’amore del Monte, dei Paschi di Siena.

Vinsi l’asta
contro giudici e creditori
regalandole finalmente
tutto l’amore del Monte, dei paschi di Siena.

Quando lo vide dinnanzi
emozionata
ancor più bella di sempre
mi disse:
non dovevi, amore.
Io volevo solo dei coriandoli. Eh eh.

Segrate


Segrate è come la Svezia, d’estate.

Tutto troppo ordinato, a Segrate.
I campi da calcio, sintetici, temo gratuiti; pletore di vecchi, giovanili, che non si arrendono alla morte; strade e case deserte, nel week end, perché tutti in montagna, al lago, in baita, figa!

Son le agenzie immobiliari, che o solo vendono o solo affittano, ma solo a Segrate; è una città senza centro, vicino a un parco e l’aria è troppo pulita.
Sembra il ’92, sembra Roccaraso, sembra un’altra Milano: 2.

I cassonetti col marchio, l’idea che piace ai ricchi: dello stare tutti insieme, senza problemi, senza cacature di cazzo: Segrate come la periferia bene, americana.

Le persone che si salutano, che non ti salutano, perché non ti (ri)conoscono.

Se solo queste grate
potessero parlare…

segrate-giorgiodamatosenzapostrofo