Le ferree convenzioni sociali che seguono alla domanda: come stai?


Vorrei avere la forza
la dannatissima forza
di rispondere
a chi mi chiede come sto:

sto Unamerda.

Ragioni varie
probabilmente sciocche
futili
metereopatiche
transitorie
mi portano a stare Unamerda.

Non posso  dirlo a chiunque però,
mio immaginario amico,
visto che ogni volta
sorge spontanea la domanda:
e come mai?

Io non ho nessuna voglia di spiegarti come mai.
Sto soltanto rispondendo.
Sto Unamerda e basta.
Sto talmente Unamerda che non voglio dirti perchè sto Unamerda.
Potrò stare Unamerda senza dichiararlo alla dogana del pour parler?

Se mi avessi chiesto,
mio amico immaginario,
cosa mangiavo stasera,
ti avrei detto:
pasta o carne o merluzzo.
Senza tue ulteriori domande.
D’altronde si può chiedere come mai qualcuno mangia un merluzzo per cena?

Posso solo mascherare il mio malessere
e diffidare degli “abbastanza” inseriti nelle risposte,
perchè anche quelli portano bastimenti di rogne e domande,
coprendomi di una falsa serenità.
E di merluzzi omertosi.

Come va?
Benissimo!

Annunci

2 pensieri su “Le ferree convenzioni sociali che seguono alla domanda: come stai?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...