Trovare il paranormale in una cacca sparita nel water


Stamani mentre provava a fare
la cacca – è molto brutto e troppo
scientifico dire: defecare – cercando di cacciare
dai suoi intestini, non sole le razioni
di cibo di un sabato di bagordi ma anche un panino
col pollo di un venerdì piovoso,
è accaduto uno strano accadimento.

Una volta espulso l’ammasso
di cacca – è ancora molto brutto e troppo
scientifico dire: feci – non richiesto dai suoi stomaci,
dopo il classico “Ploff” che sanciva
l’espulsione avvenuta,
ha dato un occhiata per capire che forma
specifica avesse prodotto quel suono.

Ebbene, di cacca, nel water
non ve n’era neanche un po’.
Come se fino ad allora, in bagno, fosse andato a
a vedere Twin Peaks.

C’è chi reputa paranormale
voci di spiriti e fantasmi,
chi apparizioni di santi o Madonne che pianogno.
Per lui invece una cacca sparita
nel water, era quanto di più paranormale potesse
incontrare di domenica mattina, in bagno.

Ploff!

Spregevolezze


Nella classifica delle spregevolezze maggiori del globo
primeggiano i tizi
che in un luogo semi silenzioso
stridono i denti e le labbra
e fanno il seguente rumore: mff.

È un rumore che può assumere molte sfaccettature.
Può diventare: mffz.
Oppure: mffpzz.
Ma limitiamoci qui.

La spregevolezza è data perlopiù
dalla frequenza con cui costoro,
da ligi spregevoli, quali essi sono,
fanno il rumore spregevole.
Quasi mai si accontentano di farlo una volta sola.
Imperversano, scostanti, in cadenzati: mff. O: mffz. O: mffpz.

Lo fanno finchè ti giri a guardarli
per ammutolirli col tuo sguardo cattivo
avendo in compenso, senza parole aggiuntive,
soltanto una sillaba grama:
Mffz.