L’amore ai tempi degli Hipster vol. 5


Le facce dei ragazzi che incontrano le amiche delle ex per parlare delle ex.

La speranza quando si stende un bucato di trovare il maggior numero di capi di grossa taglia per finire prima.

Gli imitatori di Rai 1.

I vocalist riciclati che si ritrovano a gridare: quanto è unico questo Capodanno che stiamo vivendo insiemeeeeeee.

Nella vita si può prescindere da tutto ma non dal tagliaunghie.

Le ultime chiamate al gate in aereoporto, che non sono mai le ultime chiamate. Fai 3 km. di corsa e trovi ad imbarcarsi 3 km di gente.

I mezzi pubblici dove parli solo tu in italiano e le stazioni metro dove fa più freddo dentro che fuori.

Le cozze crude; i tragitti che al ritorno sono sempre più corti; il coraggio di indossare un marsupio; il sogno agognato dei liceali in erba di sinistra: i dread.

La professionalità insuperabile dei filippini nell’organizzazione di pic nic.

Padri e madri del sud che abbracciano figli nei tram semideserti di domenica mattina.

La somiglianza di Chet Baker con Pasolini.

Gli anelli lesbo.

Le puzze eccezionali di alcuni spogliatoi e di alcuni suoi abitanti.

Se durante la settimana il tempo è scandito dalle ore, nel week end lo é dalle lavatrici.

I sabato pomeriggio all’Ikea.

Quando ritrovi 2 euro nei pantaloni.

Gli Hotel del Corso che non stanno mai sul corso.

I cani stressati dei paunkabbestia, dai punkabbestia.

La soddisfazione nell’aver nettamente percepito una parola nel flusso di conversazione tra due ragazzi arabi. Non sai che significa, ne potrai saperlo. Ma c’è grande soddisfazione nell’averlo capito.

Quelli che sull’altalena dicono: mi spingi per favore? Guarda che devi fare avanti e indietro con le gambe. Sì lo so, ma non ci riesco.

Il genitivo sassone sui link delle pagine Facebook italiane: i 100 quadri più belli di tutti i tempi’s.

Il ricambio dei baristi cinesi nei bar cinesi.

Quando dici ciao in uno spazio angusto, in contemporanea ad un altro, e sembra che non vi siate salutati.

Gli studenti stranieri che girano con borsa e felpa dell’uni ospitante; il ritorno preponderante delle Dr Martens; l’estetica dei Depeche Mode.

Ivan Zamorano che ti viene in mente alle 08:36 del mattino.

Le mistificazione delle parentesi quadre, ingiustamente sottovalutate.

Le canotte estive nonostante i peli neri sul deltoide.

L’attacco della batteria di Nothing Else Matters di Metallica.

La combo martello-trapano alle 8 del sabato mattina: bom bom bom trrrrrr trrrrr. Bom bom trrr trrr. Trrrrrrrr


Ovviamente la scelta dei sottotitoli in lingua amena, non è affatto casuale ma profondamente Hipster. Fa più underground.

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