Fiesta


Mi è bastato dare un morso alla Fiesta
immergere quattro denti nella parte cioccolatosa e pandispagnosa
e mio fratello è tornato ad avere 3 anni
mia sorella è tornata ad averne cinque
sull’altalena
a carezzare la sua bambola obesa Pressione.
Si chiamava così perchè anche senza Pressione faceva davvero impressione, simile ad Alien più che a un bambolotto.

Con solo 4 denti nella Fiesta
mio fratello di nuovo estraeva da una valigetta nera i vestiti per il dopo piscina, eleganti
e mio padre tornava da lavoro per pranzo, accaldato
da viali assolati, in periferie pre-crisi industriale, a doppi sensi di marcia
e mia madre bellissima, coi capelli lunghi e gli orecchini d’oro
e mia nonna che diceva a mio nonno: compra le Fiesta ai bambini
e mio nonno che comprava le Fiesta e dava le Fiesta a mia nonna che dava le Fiesta a me che ero un bambino.
Tutto tornava, tutto filava
con le Fiesta, insieme a Berta
si faceva Fiesta.

Nessuno ormai ricorda più il sapore della frutta di un tempo,
delle verdura di un tempo,
del tempo di un tempo,
perché quel tempo non c’è più e mai ritornerà
ma la Fiesta, special che, risolve problemi,

Sempre uguale la Fiesta, con quel sapore cioccolatoso e pandispagnoso, identica a quando eravamo piccoli.

Ferrero coerente: nessun accenno al bio, all’olio di Palma, ai solfiti, agli sciiti, ai sunniti, al lattosio senza lattosio, alla caffeina senza caffè, alla theina senza the, cosa resterà di questi alimenti, senza alimenti, di questi anni 80?

Ferrero cuore ferreo: magari continui a mangiarti la mmerda, però è sempre la stessa merda che ti fa tornare a quando avevi 9 anni,
a quando tuo fratello aveva la valigetta,
ti fa tornare a tua sorella sull’altalena e accanto a sè la bicicletta
al rumore, il rumore della Fiesta:
quel rumore che faceva chi a un certo punto non ci vedeva più dalla fame
sjjuiiii sjuiiiii
quel runore che è impossibile scrivere e più difficile fare:
sjjuiiii sjuiiiii

Io stesso adesso, mentre mangio una Fiesta, faccio quel rumore
a stento non soffoco
però magari mia nonna arriva con un pacco di Fiesta
mi dice che posso stare con lei
ad aspettare che faccia buio, ad aspettare la notte e ad attendere l’alba

come facemmo quel giorno con mia sorella e mio fratello
non sapendo cosa potesse accadere dopo le 7 di mattina
forse non c’era nulla
forse finiva il mondo
forse avevamo paura di sapere
per questo potevamo solo fare una cosa
potevamo solo mangiare
nell’attesa delle nostre giovani vite: una Fiesta:
sjjuiiii sjuiiiii

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